Questo blog è per la VITA.... coi suoi segreti, i sorrisi, gli inganni... che non si ferma MAI, si, non si ferma MAI!!! Anonima_Mente
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Non so se vi siete accorti che nella colonna sinistra di questo blog
vi è la TAG -----------> Libri da Leggere <-----------------
In essa vi troverete in ordine cronologico:
1)il libro di Marina Garaventa
2)il libro di UnPensiero
3)l'ebook multimediale della prof.ssa Maria Serena Peterlin
Dei primi due ne parlerò con calma in seguito
Ma stasera vorrei spendere due parole sull'ebook della professoressa
http://notecellulari.splinder.com/
Credo che in rete ci siano tanti blog che parlano di scuola e di problemi sociali
Ma a mio parere, il blog della professoressa maria serena peterlin merita davvero attenzione per il modo schietto e lucido in cui vengono affrontati tematiche scolastiche e sociali molto utili e interessanti sia che il lettore sia un genitore,un professore o uno studente.
Spero che anche voi come me apprezziate questa nuova opportunità di parlare....concepire....sperare per la condizione della scuola dei nostri figli.
Buona lettura dunque
@Anonima_Mente



Testo estratto dal libro

Copyrights Alessandra Placucci 2007
http://www.aplacucci.it/gal/gialli.html
"Il Silenzio del cuore"
di Paul Ferrini
![]()
«Andare verso la tua felicità non è da egoisti.
In realtà è l’azione più gentile che tu possa fare
nei confronti degli altri.
Questo perché il tuo dono è necessario.
Lo spirito degli altri non può essere innalzato se tu
non hai fiducia nel tuo dono
e non lo dai al mondo senza condizioni.
Considera quanto sarebbe vuota la vita se gli altri,
intorno a te, scegliessero di abbandonare i loro doni.
Tutto ciò che tu trovi meraviglioso nella vita
(la musica, la poesia, i film, lo sport, le risate)
svanirebbe completamente,
se gli altri trattenessero i loro doni.
Non tenere i tuoi doni per te.
Non fare l’errore di credere
di non avere alcun dono per gli altri.
Tutti hanno un dono.
Ma non paragonare i tuoi con quelli degli altri,
perché potresti non dar loro il giusto valore.
Quei doni portano gioia a te e agli altri.
Se nella tua vita non c’è gioia,
è perché stai tenendo
il dono dentro di te.
Non hai fiducia nel suo valore.
Non ti stai adoperando
perché si manifesti nella tua vita».
[pag. 109]

"Per vivere esperienze in sintonia con la tua natura,
per essere felice, ti servono solo due cose:
essere V I V O ed in grado di pensare"
(La Fisica dell'Anima)
Fabio Paolo Marchesi
Camminarsi dentro
Ho creduto che andare a giro fosse la cosa più giusta, anche perché gli “altri” lo fanno. Ho camminato fuori di me, non importa dove.
Il mio comportamento ed il mio agire, in fondo, erano l’espressione dell’idea che mi ero fatto di quel che è bene o di quel che è male, e di quello che il buon senso suggeriva; ma soprattutto, mi ingannavo con stratagemmi e artifici per persuadermi su ciò che la morale collettiva mi aveva insegnato.
Ogni volta che ho avuto bisogno del migliore “Me”, stranamente, invece di camminarmi dentro, ho camminato fuori. In altre parole, ho cercato il conforto, la soluzione, le risposte all’esterno di me. Inconsapevolmente, nell’evitare di incontrare quel “Me” Autentico, indispensabile per poter far fronte a qualsiasi tempesta, ho esitato a migliorare rischiando, in certe circostanze, di naufragare.
Ho camminato su strade che non mi appartenevano, o che mi appartenevano poco, e quasi sempre sono stati percorsi convenzionali impalpabilmente “imposti” da un “pensare” direi… formale.
Così, un giorno, apparentemente uguale a tutti gli altri, compresi che in ciascuno esiste una Luce che può illuminare i momenti più oscuri e che l’unica strada che porta al Faro Interiore è quella di camminarsi dentro.
E da oggi, “Camminarsi dentro” è anche il nuovo libro di Unpensiero (Armando Editore), e un nuovo blog.
http://camminarsidentro.splinder.com/
Video lettura di pag. 48
buona lettura
e credo davvero
sia un'idea regalo utile
un libro è sempre meglio
sopratutto per la nostra anima
Anonima_Mente
"A volte le brutte esperienze aiutano,
servono a chiarire che cosa dobbiamo fare davvero...
Le persone che fanno solo belle esperienze
non sono molto interessanti.
Possono essere appagate...
ma non sono molto profonde.
Il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti.
Devi considerarli un dono.
Un dono crudele, ma pur sempre un dono."
Peter Cameron

| MIGRAZIONI |
Leggere Lolita a Teheran
di: Azar Nafisi / editore: Adelphi (2004)
traduttore: Roberto Serrai - Traduzione dall'inglese
http://www.lanotadeltraduttore.it/leggere_lolita_teheran.htm
Copyright © 2007, "N.d.T. – La Nota del Traduttore"
------------------------------------------------------
Le prime righe
Parte prima
Lolita
1
Nell'autunno del 1995, dopo aver dato le dimissioni
dal mio ultimo incarico accademico, decisi di farmi
un regalo e realizzare un sogno.
Chiesi alle sette migliori studentesse che avevo
di venire a casa mia il giovedì mattina per parlare
di letteratura.
Erano tutte ragazze, dato che, per quanto si
trattasse di innocui romanzi, insegnare a una
classe mista in casa propria sarebbe stato troppo
rischioso.
Fra gli studenti maschi, Nima fu l'unico a rivendicare
con ostinazione i pro-pri diritti, così acconsentii a
passargli il materiale che assegnavo e,
di tanto in tanto, a vederci da me per parlare
dei libri che stavamo leggendo.
Spesso mi divertivo a punzecchiare le mie
studentesse e, citando Gli anni fulgenti di Miss
Brodie di Murici Spark, domandavo:
«Chi di voi mi tradirà?».
Essendo pessimista per natura, ero certa che
almeno una mi si sarebbe rivoltata contro.
Nassrin una volta mi rispose con malizia:
« Ma se è stata proprio lei a dirci che alla fine
siamo sempre noi a tradire noi stessi, a diventare
il Giuda del nostro stesso Cristo!».
Manna invece mi fece notare che io non ero
affatto Miss Brodie e loro, be', loro erano
quello che erano.
Mi rammentò inoltre una delle mie raccomandazioni:
non sminuire mai, in nessuna circostanza,
un'opera letteraria cercando di trasformarla
in una copia della vita reale;
ciò che cerchiamo nella letteratura non é la realtà,
ma una epifania della verità.
© 2004 Adelphi Edizioni
http://www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/336/8845918815.htm
Copyright © 1997-2006 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato. Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
Internet Bookshop Italia è una società del gruppo Messaggerie Libri.
__________________
cara free ho apprezzato il tuo suggerimento
di lettura ed ho passato un pò di tempo
su internet a spulciare fra le varie recenzioni
del libro in questione.
Giacchè io ancora non l'ho letto, mi sono
affidata ad una recenzione che mi sembra
più completa rispetto alle altre.
Ed ho riportato la parte iniziale del libro.
Per te o chi volesse vi invito a commentare
questo post in modo da farne un mosaico
di emozioni personali che avete provato
nel leggerlo.
Proprio oggi commentavo nel blog di "qualquna"
(qui ) su un bellissimo post che invito a leggere
sulla libertà.
E proprio rimarcavo che la più indiscutibile
LIBERTA' di ogni essere umano è la MENTE
Nessuno può imprigionare la mente.
Figuriamoci se non sono d'accordo con te
quando esprimi il tuo rammarico verso
l'appiattimento e la completa cancellazione
della femminilità.
Anche sopportare a volte può essere una
scelta di vita.... ma mi chiedo...ti/vi chiedo
si può sopportare in eterno?
Non si finisce per scoppiare
come una pentola a pressione?
Non so... non mi capacito....
Non rientra nel mio modo d'essere
essenzialmente donna
ma non di meno come essere umano
subire senza reagire
Sarò fatta male???
Chissà.....
ciao
@anonima_mente
"La salute non è solo assenza di malattia,
quanto, piuttosto, uno stato di benessere globale
che investe la sfera fisica, mentale, sentimentale e sociale."
O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità)
Spesso ci sarà capitato di camminare in un bosco e di notare stupiti come gli alberi siano tutti in salute; raramente capita di trovarne uno malato.

Allo stesso modo, gli animali di un branco o una mandria che vivono indisturbati nel proprio ambiente, sono sani e vitali.
Chi si prende cura di loro?
Non ci sono medici, medicine, ospedali, cure... eppure stanno tutti bene.
La risposta è semplice: la natura.
Non si tratta di un'entità sovrastante, bensì dell'insieme in equilibrio di tutti gli esseri viventi.
Così, le piante sono difese dal bosco, gli animali dall'ambiente in cui vivono. La natura si prende cura di coloro che vivono in armonia con i suoi principi.
Gli Indiani d'America erano circa 1,5 milioni distribuiti per tutto il territorio che oggi corrisponde grosso modo agli Stati Uniti.
Un numero pressapoco uguale alla popolazione di una città come Torino. Tra questi "selvaggi", non abbiamo mai trovato medicine, case di cura e nemmeno medici, in quanto lo sciamano era prima di tutto un guaritore spirituale e si limitava a curare le ferite dovute alle lotte o a incidenti. Semplicemente, non c'erano medicine perchè non c'erano malattie.

Se passeggiamo per una città come Torino, noteremo molte farmacie e tanti ospedali, per non parlare del numero di medici che operano sul territorio e dello spaventoso numero di persone malate.
Gli Indiani d'America sono esseri umani come gli abitanti di Torino...
quindi dov'è la differenza?
La risposta è di nuovo molto semplice: nello stile di vita.
Gli Indiani vivevano in armonia con i principi della natura, mentre l'uomo moderno ha abbandonato quello stile di vita naturale per uno artificiale e finto, richiedendo al corpo e alla mente uno sforzo enorme per adattarsi in un tempo così breve.
Da oltre 15 anni stiamo conducendo una ricerca approfondita sulla salute e su come sia possibile raggiungerla ripristinando il fondamentale equilibrio con la natura tenendo ovviamente conto dei tempi moderni in cui viviamo.
Il fulcro fondamentale della nostra ricerca sono l'alimentazione e lo stile di vita, che comprende molti aspetti come l'ambiente, le relazioni, l'igiene, la cura dei bambini, il sistema corpo-mente e la cura di se stessi.
Abbiamo voluto creare questa sezione dedicata proprio alla salute naturale per tutti coloro che sono alla ricerca non solo di una vera guarigione per le proprie malattie, ma di uno stile di vita più sano e completo, che prenda in considerazione tutti gli aspetti dell'essere umano.
Troverete molto materiale da leggere e su cui riflettere; periodicamente organizziamo dei corsi di salute naturale a cui potete partecipare ed averne beneficio; forniamo consulenze personali che possono integrare le terapie mediche che già state seguendo in modo da ottimizzarne gli effetti.
Soprattutto, diamo un valido sostegno nella direzione di una vita sana dove l'uomo può realizzare se stesso ed essere felice, in un sistema di scambio e di crescita con gli altri esseri umani, compatibile con l'ambiente in cui vive.

www.ricerchedivita.it/
Questo e quant'altro in questo sito dove il messaggio che si vuole trasmettere è: "VERSO UNA SALUTE GLOBALE" a chi fosse interessato come me in questo momento di darsi delle risposte.
La mia ematologa ieri mi ha detto.... dobbiamo cambiare mentalità.... ormai siamo a contatto non più con dei medici o una medicina che deve guarire unica e indispensabile.... ma bisogna vedere il tutto in maniera GLOBALE
Su questo discorso voglio tornarci con calma
Prima voglio documentarmi meglio.
Comunque se ci fosse qualcuno...come me.... che non lo sapesse ancora..... tutto è diventato GLOBALE
Anche la nostra Salute....
ehehehehehe
Anonima_Mente

Mentre nelle aule del processo ad Anna Maria Franzoni, difesa e accusa si fronteggiano da anni con una serie di indizi ma nessuna prova e nei salotti buoni dei media tradizionali imperversano le polemiche di colpelvolisti e innocentisti, a meno di una settimana dalla replica del procuratore generale Vittorio Corsi, un libro avanza un’ipotesi sconvolgente. E se a Cogne non ci fosse stato alcun omicidio?
L’Enigma svelato (Giraldi Editore), a giorni in libreria, è il tentativo di ricostruire il mistero di Cogne da una diversa prospettiva. La tesi è degna dei migliori racconti di Conan Doyle: mentre tutti, carabinieri, parenti, medici, giornalisti si sono inerpicati fin dal primo istante su sentieri tortuosi per cercare un assassino, nessuno si è soffermato a vagliare la strada più ovvia: se non si trova l’arma del delitto nè il movente, forse è perché non c’è stato nessun crimine. Elementare, Watson! Ma questo non è un romanzo giallo.
Davanti alle zone d’ombra e ai tanti interrogativi senza risposta, Maria Grazia Torri illuminata dall’incontro casuale con un neurochirurgo di Milano che già aveva confutato sul piano scientifico la perizia ufficiale fatta sul cadavere del bambino, lancia un sasso. Forse Samuele non è stato ucciso nè da sua madre nè da un orribile mostro. Potrebbe essere morto a causa di una violenta emorragia cerebrale, a seguito di un aneurisma e/o di una malformazione vascolare congenita che ha successivamente innescato una crisi epilettica. E, mettendo in evidenza dal punto di vista clinico errori e contraddizioni dell’analisi necroscopica del Prof. Viglino, perito incaricato dal Tribunale di Aosta, ci accompagna per mano attraverso una lettura alternativa di questo mistero.
I 17 colpi sulla nuca del piccolo Samuele di cui tanto si è parlato in questi anni sono in realtà delle lacerazioni cutanee non necessariamente causate da un’arma (mestolo o scarpone che sia), sull’ora della morte c’è una gran confusione, l’inondamento dei ventricoli cerebrali rilevato dall'esame necroscopico è tipico dell’aneurisma e non delle lesioni traumatiche, la scena del crimine potrebbe non essere la scena di un crimine. E, ancora, non ci sono i tempi tecnici per un omicidio. Questi sono solo alcuni dei nodi cruciali di un’ipotesi che sul piano logico non fa una grinza.
Ma com’è possibile che in tutti questi anni nessuno ci abbia pensato?
Secondo questa detective sui generis, “l’idea del delitto”, scatenata dalla cruenta scena di sangue, ha in qualche modo permeato da subito tutte le fasi delle indagini, influenzando la stessa autopsia e la successiva interpretazione dei dati. Amplificato dai media, una sorta di pregiudizio collettivo, ha fatto immediatamente calare il sipario sulla pista della morte naturale, forse senza tutti gli accertamenti necessari a fugare ogni ragionevole dubbio.

"Chi non crede ai miracoli si preclude la possibilità di viverli"
"Quando l’ego si mette da parte, si accede alla memoria del tutto"
"Non c’è niente di più facile da controllare di una persona infelice.
Non c’è niente di più incontrollabile di una persona felice"
" La prima e più potente cosa che chiunque può fare
per vivere una certa esperienza, è averne Paura.
La seconda più potente cosa che chiunque può fare
per vivere una certa esperienza
è quella di pensare ad essa con Gioia ed Entusiasmo,
riuscendo ad essere felice indipendentemente
dal fatto che si realizzi o meno"
(citaz. dal libro: "La Fisica dell'Anima" di Fabio Paolo Marchesi)