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sabato, 31 maggio 2008
SIG: SPLINDERRRRRRRRRRRRRRRRR

è veramente ignobile

ti pago pure per avere un blog pro

e alla fine non funziona mai nienteeeeeeeeeeeeeeeeee

vi continuo a scrivere in redazione

e non mi rispondete

M A I

e che DIAMINEEEEEEEEEEEEE

rivoglio il mio blog

non si carica nulla

non si legge nulla

non c'è nulla di nulla

voglio il mio blog funzionante

e subito

@Anonima_Mente

Postato da: menteanonima a 15:52 | link | commenti (1)
problemi su splinder

venerdì, 30 maggio 2008
Caro Ministro alla SANITA' Maurizio Sacconi

Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali
Maurizio Sacconi
Nato a Conegliano [Treviso] il 13/7/1950

Caro Neo Ministro,

il suo viso sorridente mi induce a pensare che Lei sia una persona che affronta la vita con gioia e ottimismo.

E ce ne vorrà tanto, mi creda signor Ministro,per riportare in auge il suo Ministero.

Credo che avrà tanto lavoro da compiere per rimediare ai tanti disastri italiani riportati negli ultimi decenni.

Ma credo proprio che la sua attenzione particolare, (e non solo per l'articolo di cronaca che vado a riportare subito dopo), debba essere rivolta all'ordine dei medici tutto.

Credo che tanti cittadini italiani meritino giustizia di vedere fuori .... tagliati proprio fuori dal mondo medico tutto.... tutti quei professionisti che hanno utilizzato la loro professione per arrecare danno alla salute e anzicchè rimediare ai loro sbagli hanno utilizzato il loro potere politico (innegabile mi consenta!!!)per restare ancora in carica ad impinguire soltanto i loro portafogli.

E' un urlo in rete di una Mente Anonima ,

caro MINISTRO SACCONI,

ma che vuole raggruppare il dolore di tanta gente rimasta vittima di medici senza coscienza.

Speriamo che la signora Randazzo riesca a sopravvivere a questo atto che alcuni considereranno forsennato, forse,  ma che comunque è ancora una volta la dimostrazione che la gente è davvero esasperata quando vede rifiutarsi, nel giusto delle sue ragioni, l'intervento dello STATO.

Aspetto con fiducia le sue azioni.

@Anonima_Mente

Cronache      

è STATA SALVATA DA ALCUNI POLIZIOTTI
Si dà fuoco in piazza del Quirinale
Una donna italiana di 64 anni: ha riportato ustioni
sul 50% del corpo. Sarebbe un caso di malasanità

ROMA - Una donna si è data fuoco in piazza del Quirinale. Marianna Randazzo, 64 anni, originaria di San Cono (Catania), avrebbe lasciato un biglietto con le sue ultime volontà. È stata soccorsa da due agenti e portata all'ospedale Sant'Eugenio. Uno dei poliziotti, nel lanciarsi con una coperta sulla donna per spegnere le fiamme, è rimasto ustionato alle mani ed è anche lui ricoverato. La donna, portata in codice rosso al reparto grandi ustionati del Sant'Eugenio, ha riportato ustioni sul 50% del corpo. In particolare sono sulla parte superiore del corpo: torace, braccia e volto. La donna si è cosparsa di alcol e si è data fuoco, a pochissimi metri di distanza dalla zona che delimita l'ingresso della sede della presidenza della Repubblica. Sarebbe un caso di malasanità il motivo che ha spinto la donna a darsi fuoco. Da tempo malata, avrebbe raccolto una sorta di dossier su tutte le disavventure vissute tra ospedali e medici, e avrebbe mostrato proprio questo volume prima di darsi fuoco. Ora il documento è al vaglio degli investigatori.

INTERROGAZIONE - Il caso di Marianna Randazzo era stato oggetto di un'interrogazione al ministro della Salute presentata il 9 dicembre 2004 dai senatori Luigi Malabarba (Prc), Rossana Boldi (Lega), Valerio Carrara (Fi), Giuseppe Mascioni (Ds), Natale Ripamonti (Verdi). L'interrogazione segnalava che la donna, nata il 5 agosto 1944 e residente a Cecina (Livorno), si era sottoposta nel novembre 2001 a una isteroscopia in seguito alla diagnosi di un adenocarcinoma endometriale e poi a un intervento chirurgico presso la divisione ginecologia e ostetricia dell'Azienda Ospedaliera Pisana. Ricoverata il 5 marzo del 2002 per essere operata il giorno dopo, la signora Randazzo aveva segnalato all'equipe chirurgica la sua allergia ai metalli, e in modo specifico al nichel. Dal giorno dopo l'intervento, la signora Randazzo avrebbe cominciato ad avvertire una sensazione di atrofizzazione dalla parte superiore della gamba sinistra, giustificata dal personale medico come un banale problema di postura. La donna riteneva invece i disturbi riconducibili alla negligenza con cui l'intervento chirurgico era stato eseguito e contestava i fatti al direttore della clinica ginecologica, ricevendo solo generiche assicurazioni che tutto si era svolto nel modo più regolare.

DEPRESSIONE - «La signora Randazzo - si sosteneva nell'interrogazione - si rivolgeva a un medico legale, il dottore Giovanni Cannavò, che redigeva la perizia da cui si evince in modo inequivocabile come sia la lesione al nervo dell'anca sia i disturbi di carattere allergologico siano causati da palesi errori professionali dei medici che hanno eseguito l'intervento chirurgico». Questi fatti, continuava l'interrogazione, hanno «contribuito a far insorgere nella signora Randazzo una patologia psichiatrica che, documentata nella relazione della dottoressa Anna Santinami, fa risalire alle conseguenze dell'intervento l'insorgere di una depressione maggiore cronica in commorbidità con un disturbo da attacchi di panico, con danni psicologici e psicopatologici non solo molto gravi, ma anche con scarse possibilità di miglioramento». Alla fine dell'interrogazione, i senatori chiedevano di sapere se e quali iniziative il ministro intendeva intraprendere «al fine di accertare le responsabilità per le lesioni causate alla signora Randazzo e il riconoscimento dei danni subiti; per assicurare l'osservanza delle normali regole che disciplinano la professione dei medici e alle quali deve attenersi qualunque struttura sanitaria».

29 maggio 2008

http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_29/donna_fuoco_quirinale__b7dec584-2da4-11dd-913b-00144f02aabc.shtml



Postato da: menteanonima a 11:22 | link | commenti (1)
generale, dediche, medicina, attualitĂ , i perche di questo blog, emozioni rabbia, oggi la politica, parole di anonima mente, la mia politica

giovedì, 29 maggio 2008
parole...emozioni....sogni di bambini

http://www.oreliete.net/sibania/Art.007-Giulia-Fa-La-Vezzosa-36cmt.jpg
Volando ho scoperto che posso pensare,
amare, giocare, sognare,
così ho trovato le parole per dirti che sono felice,
volando e scoprendo me.
Sono, volo, raggiungo,
spacco il grigio, luminosa,
gioiosa, sono io,
sono d'oro e cristallo,
piccola ma grande,
vedo gioia da tutte le parti,
dentro me,
mentre illumino l'acqua al mattino.
Cerco qualcosa che manca quasi a tutti,
la felicità.
E mentre gioco con una stella
e anche il tempo si diverte,
mi sento felice,
mi accorgo di aver trovato quell'emozione
nella semplicità.
@Cecilia Chiarenza
http://www.oreliete.net/sibania/Art.014-T82-Femmina-Lilli-26cmt.jpg

Postato da: menteanonima a 16:43 | link | commenti (3)
il senso della vita, dediche, emozioni e parole, quanto è straordinaria la vita

mercoledì, 21 maggio 2008
Piercing vietato ai minori di 14 anni senza l'ok dei genitori, sei d'accordo?

piercing all'ombelico

"Piercing vietato agli under 14"
Tatuatori multati fino a 500 euro
Ammesso solo il 'buco all'orecchio' senza il permesso dei genitori

 E' quanto prevede il nuovo regolamento varato oggi dalla giunta Cofferati, con tanto di tabella delle sanzioni


Bologna, 20 maggio 2008 -

Piercing al lobo dell'orecchio senza l'autorizzazione dei genitori, se si hanno almeno 14 anni.

Ma per tutto il resto, serve il consenso informato della famiglia per i minorenni che vogliono farsi un tatuaggio o un piercing.

E, in ogni caso, chi fa il trattamento deve dare tutte le informazioni "sulle modalita' di esecuzione e sui   R I S C H I ".

E' quanto prevede il nuovo regolamento varato oggi dalla giunta Cofferati, con tanto di tabella delle sanzioni: ad esempio per un piercing o un tatuaggio senza consenso informato dell'interessato o dei genitori (se l'interessato e' minorenne) si rischiano dagli 80 ai 500 euro di multa.

Il Comune di Bologna ha deciso di rimettere mano alle norme per gli acconciatori e gli estetisti proprio alla luce delle nuove mode, che hanno fatto apparire troppo datato il vecchio regolamento del 1989.


Soprattutto tatuaggi e piercing, scrive il Comune nella delibera, "si concretizzano in interventi modificativi ed invasivi sul corpo altrui".

Si tratta di un fenomeno "la cui diffusione e' in costante aumento e sta avvenendo in assenza di riferimenti normativi sia a livello primario che regolamentare".
Infatti fino ad adesso (il nuovo regolamento entrera' in vigore dal 1° settembre) gli unici riferimenti erano quelli della legge regionale del 2007.

Ma e' "importante anche la ricostruzione delle unghie, una cosa non di poco conto dal punto di vista igienico-sanitario- avverte l'assessore comunale al Commercio Cristina Santandrea- spesso queste operazioni vengono fatte in modo non ottimale".

Per la categoria di parrucchieri ed estetisti spariscono con le nuove regole il giorno di chiusura infastettimanale obbligatorio e il rispetto delle distanze tra un negozio e l'altro.
Arrivano anche procedure burocratiche piu' snelle per aprire una nuova attivita'.

Ma le novita' sono soprattutto per piercing e tatuaggi.

Questi, recita il regolamento, non sono ammessi "su parti anatomiche la cui funzionalita' potrebbe essere compromessa da tali trattamenti o in parti la cui cicatrizzazione sia particolarmente difficoltosa".

Per svolgere regolarmente l'attivita' servono almeno 20 metri quadrati di spazio e non sono ammessi ambulanti.

Vigili e le altre forze preposte "sono autorizzati ad accedere, per gli opportuni controlli, in tutti i locali, anche se presso scuole, circoli privati o il domicilio dell'esercente, in cui si svolgono tali attivita'".

Piercing vietato ai minori di 14 anni senza l'ok dei genitori, sei d'accordo?


http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/bologna/2008/05/20/90294-piercing_vietato_agli_under.shtml

 

Marilena, 14 anni, dopo le lunghe terapie dovrà subire un intervento
di chirurgia plastica. All'origine della patologia l'uso di ferri non sterili
Ragazzina rovinata dal piercing
Napoli, grave infezione al naso
di
ANGELO CAROTENUTO

NAPOLI - Un piercing al naso le ha deturpato il viso. Ora Marilena, 14 anni, dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico, dopo l'infezione devastante che le ha distrutto i seni mascellari e le ha sciolto la cartilagine. La storia comincia nello scorso marzo, a Cardito, comune a nord di Napoli. La ragazzina si fa fare un piercing senza dire nulla ai genitori. Ma dopo pochi giorni si sente male e i medici le diagnosticano un'infezione da stafilococco. Ora è polemica sulle condizioni igieniche in cui vengono fatti i piercing.

Marilena voleva un piercing come quello delle amiche. "Ma ora al posto del naso ha due buchi", racconta Mariano Marmo, il medico che guida il servizio di terapia iperbarica all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove la ragazzina di 14 anni si trova da otto giorni. Un'infezione da stafilococco le ha distrutto i seni mascellari e le ha sciolto la cartilagine. È stato necessario intervenire con dei lavaggi, ma non c'è ancora la certezza d'aver sterminato il batterio, immune a molti degli antibiotici in commercio. Nei prossimi dieci giorni Marilena resterà sotto osservazione e per almeno un mese dovrà essere sottoposta a continue Tac. L'ultimo passaggio sarà un intervento di chirurgia plastica, per la ricostruzione completa del setto nasale e dei lineamenti delicati della ragazzina.

Tutto comincia con un piercing clandestino. Quando, a marzo, Marilena decide di imitare molte delle sue compagne delle scuole medie di Cardito, un comune a nord di Napoli, i genitori non sanno nulla. Neppure quando lei rientra a casa scoprono la verità. La ragazzina racconta che quel brillantino sul naso non è infilato in un buco, ma si regge grazie a una calamita. Però scoppia la febbre alta, poi spunta il tremore, e alla fine diventa urgente il ricovero in ospedale.


Perché non si tratta di un'influenza, ma di un'infezione interna. Ora la famiglia sta valutando l'ipotesi di sporgere denuncia contro il centro in cui Marilena fece l'intervento. "Molte infezioni - spiega Marmo - si scatenano perché i piercing vengono applicati in condizioni igieniche carenti. Possono produrre anche effetti peggiori". L'uso di aghi infetti può portare a epatiti B e C, oppure a virus Hiv: i fori da piercing e tatuaggi restano aperti da un minimo di due settimane a un massimo di due mesi. Un anno fa un'infezione alla lingua costò la vita a un giovane di Milano, mentre un'epatite da piercing costrinse una donna di Catania a un doppio trapianto di fegato.

Contro un nuovo incubo da piercing, reagiscono le associazioni di categoria. "Un batterio come quello si può contrarre anche in spiaggia o dall'estetista", la replica di Bruno Valsecchi, presidente dell'associazione piercers e tatuatori professionisti italiani. Di certo comunque il centro a cui s'è rivolta Marilena ha violato il codice deontologico. È vietato applicare un piercing a una minorenne senza il consenso dei genitori.

 La Repubblica 9-6-05

 

il piercing
Come il tatuaggio, il piercing è una pratica molto antica. In molte società aveva una valenza sociale, era un segno distintivo di appartenenza a una tribù o a una categoria particolare: sacerdoti, nobili, ecc. Lo si poteva anche avere in occasione di un rito iniziatico di passaggio dall'infanzia all' età adulta. La moda del piercing fu introdotta dagli hippy negli anni '60. Questa pratica esprimeva il loro sogno di un ritorno alla vita primitiva, che doveva essere più bella e più autentica, ed era come un segno di riconoscimento tra loro. Negli anni '80 questa pratica fu ripresa dal movimento dei punk. Bucarsi il corpo con gli aghi era un modo di manifestare il loro violento rifiuto della società, esibendo un aspetto aggressivo e provocatorio. Il piercing si può fare su molte parti del corpo.
Sul viso: lobo d'orecchio, arcata sopracciglia re, labbra, lingua, narice, e anche il setto nasale, ombelico. Su alcune parti del corpo, come la schiena e le braccia, i rischi di rigetto sono più alti. Il piercing vicino agli occhi o sui denti sono pericolosi. In tutti i casi questa pratica non è priva di rischi.Se veramente si desidera un piercing, la prima precauzione è quella di scegliere un professionista che osservi un'igiene rigorosa, altrimenti si corrono seri rischi di trasmissione di malattie gravi, e anche gravissime (e patite C, AIDS). È doloroso? Sì, e questo fa parte del gioco. Doloroso quando viene fatta la perforazione e quando questa si cicatrizza. La cicatrizzazione è lunga! Chi si sottopone al piercing deve rispettare un certo numero di regole. Il tempo di cicatrizzazione varia a seconda dei piercing: da 6 a 8 settimane per il lobo del l'orecchio, l'arcata sopraccigliare e le labbra; 8 settimane per la lingua; da 6 a 9 mesi per l'ombelico. Durante questo periodo bisogna disinfettare regolarmente la ferita, non esporla al sole, evitare i bagni di mare e la sabbia. E tenere il gioiello fino alla completa cicatrizzazione.
Attenzione alle allergie! Quando la ferita è completamente cicatrizzata, allora si può togliere il gioiello e sostituirlo con un altro. Però è meglio evitare di fare circolare lo stesso gioiello nei diversi punti forati (non mettere sul naso quello che si era messo all'ombelico), e di fare scambi con altre persone, se non si vogliono aumentare i rischi di infezione! Infine è preferibile usare gioielli di metalli preziosi o anallergici per non incorrere in reazioni allergiche. I rischi di infezione. Ci sono quattro rischi di reazioni della pelle dopo un piercing: - Il granuloma, che è un bubbone carnoso che si forma intorno al foro. - La superinfezione (o rigetto). - Il fibroma, che è un tumore benigno che si forma sotto la ferita.
Attenzione, è più frequente di quanto si creda. -
Le irritazioni della pelle, che generano un forte prurito.
In caso di reazione c'è un'unica soluzione: rinunciare al piercing. I casi di infezione (fibroma, ecc.) richiedono un intervento chirurgico. A volte bisogna «ripulire» tutta la zona intorno alla ferita, perciò la cicatrice è assicurata! Prima di prendere in considerazione un piercing, bisogna tener presente che questi rischi sono reali. Non sono pochi i neofiti del piercing che arrivano al pronto soccorso o negli ambulatori medici a causa di qualche complicazione. Nella nostra società, se si eccettuano i buchi nei lobi degli orecchi, il piercing non ha nessuna tradizione ancestrale, cioè ereditata dai nostri avi.
È semplicemente un'effrazione volontaria del corpo, una specie di aggressione che merita una riflessione più attenta.
 Innanzitutto certi piercing sono veramente scomodi e fastidiosi, anche quando si ha l'abitudine a cose del genere. Il piercing sulla lingua, per esempio, sbatte o vibra contro i denti ogni volta che si pronuncia una consonante. Oggi gli adepti del piercing, maschi e femmine, considerano questa pratica come un tratto estetico e originale. Ma, come gli hippy e i punk di ieri, amano soprattutto quel sentimento di appartenenza che lo accompagna.
In pratica il mondo si divide in due gruppi: ci sono quelli che hanno il piercing e gli altri. I primi hanno l'impressione di fare parte di una stessa famiglia.
E poi in fondo, come per il tatuaggio,
c'è sempre una sorta di desiderio di manipolare e anche di mutilare
il proprio corpo, per vedere com'è, per provocare, per dimostrare
a se stessi e agli altri che si è liberi di fare quello che si vuole.
Resta da vedere se si ha veramente bisogno di un piercing per stare bene con se stessi.
Una cosa è certa: la vostra pelle non ne sente alcun bisogno!
Avete voglia di vedere come stareste con un piercing? Non c'è bisogno che vi buchiate la pelle. Né il vostro ombelico, né il naso, né la lingua lo reclamano! Pensate piuttosto ai falsi piercing calamitati o autoadesivi. Vi consentiranno di pensarci su prima di decidere... e anche di fare un bello scherzo alla mamma o alla nonna!
http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/il_piercing.htm

 

Postato da: menteanonima a 11:59 | link | commenti (15)
generale, i consigli di una mente anonima, attualitĂ , i nostri figli

lunedì, 19 maggio 2008
Armi dell'allegria - G. Rodari

Armi dell'allegria

Eccole qua
le armi che piacciono a me:
la pistola che fa solo pum
(o bang, se ha letto qualche fumetto)
ma buchi non ne fa...
il cannoncino che spara
senza fare tremare
nemmeno il tavolino...
il fuciletto ad aria
che talvolta per sbaglio
colpisce il bersaglio
ma non farebbe male
né a una mosca né a un caporale...
Armi dell'allegria!
Le altre, per piacere,
ma buttatele tutte via!
GIANNI RODARI
  
.

Postato da: menteanonima a 14:30 | link | commenti (4)
il senso della vita, dediche, emozioni e parole

domenica, 18 maggio 2008
ED OGNI VOLTA E' SEMPRE UNA VERGOGNA!!!!

copyright @ www.calcio-giocato.com/immagini/calcio30.jpg

Solo Pier Paolo Pasolini poteva scrivere in poesia sul CALCIO

VERGOGNA

VERGOGNA

VERGOGNA

VERGOGNA

VERGOGNA

vergogna per tutti i tifosi del calcio

che hanno ancora

ancora

ed ancora

ribaltato il senso dello SPORT

della sportività

che contempla

anche saper perdere!!!

E quando c'è un divieto assoluto

di non presentarsi

in un'altra città

per assistere ad una partita

 dato lo spessore di rischio

ed è meglio evitare

il fuoco vicino la paglia

BISOGNA RISPETTARE

BISOGNA RISPETTARE LA PACE

VERGOGNA

VERGOGNA

siete dei mancati tifosi

siete dei perdenti

nell'animo

VERGOGNA!!!

@Anonima_Mente

Postato da: menteanonima a 13:43 | link | commenti (4)
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venerdì, 16 maggio 2008
Medicina: bambina greca con gemello nello stomaco

http://digilander.libero.it/onismazz/images/Mandala-dei-4-elementi.jpg

Ansa - Gio 15 Mag - 21.30

(ANSA) - ATENE, 15 MAG - Una bambina greca di nove anni, che accusava violenti dolori addominali, aveva il suo gemello mai nato nello stomaco. I medici dell'ospedale di Larissa, l'hanno operata estraendo il feto di pochi centimetri ma gia' con tracce di capelli e occhi seppur privo dell'organo cerebrale. La bambina sta bene. Si e' trattato di un raro caso di 'feto parassita' che normalmente alberga nella zona addominale ma che puo' celarsi anche altrove, ad esempio nel cranio o nello scroto.

http://it.notizie.yahoo.com/ansa/20080515/tod-medicina-bambina-greca-con-gemello-n-5946e98.html

.

Postato da: menteanonima a 14:03 | link | commenti (4)
medicina, attualitĂ 

Anche l'obesitĂ  contribuisce al riscaldamento globale.

 

L'obesità contribuisce

al riscaldamento globale

Anche l'obesità contribuisce al riscaldamento globale.

Le persone obese e sovrappeso richiedono più benzina per trasportare loro e il cibo che mangiano, e il problema peggiorerà nei prossimi anni, secondo un team della London School of Hygiene & Tropical Medicine.

A ciò si aggiunge la mancanza di cibo e prezzi dell'energia più alti, scrivono oggi sul Lancet i ricercatori Phil Edwards e Ian Roberts.

"Stiamo diventando più pesanti ed è una responsabilità globale", ha spiegato Edwards in una intervista telefonica.

Almeno 400 milioni di adulti in tutto il mondo sono obesi. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) prevede che entro il 2015, 2,3 miliardi di adulti saranno sovrappeso e oltre 700 milioni obesi.

Nel loro modello, i ricercatori sostengono che il 40% della popolazione globale sia obesa con un indice di massa corporea vicino a 30.

L'indice di massa corporea è un calcolo che mette in proporzione il peso in base all'altezza: una media normale è tra 18 e 25, oltre il 25 si è considerati sovrappeso e oltre 30 obesi.

I ricercatori hanno scoperto che gli obesi hanno bisogno di 1.680 calorie al giorno per sostenere la normale energia e altre 1.280 calorie per mantenere le attività quotidiane, il 18% in più di chi ha un Imc stabile.

Poiché le persone più magre mangiano meno e camminano più facilmente, una popolazione più sottile richiederebbe meno carburante per i trasporti e l'agricoltura, spiega Edwards.

Il prossimo passo sarà quantificare quanto una popolazione pesante contribuisce al cambiamento di clima, a far aumentare i prezzi del carburante e alla mancanza di cibo, secondo i ricercatori.

16 maggio 2008

http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080516/tso-obesita-clima-studio-89ec962.html

 

http://www.mammedomani.com/Public/avatar/sognibelli/2007799530_gatto%20limone.jpg

 

anche questo gatto è sconcertato come me!!!

davvero meraviglioso questo articolo!!!

immagino di certo che chi l'ha scritto sia magro da fare schifo

e certamente i medici che sono arrivati a queste considerazioni rientreranno nella giusta normalità per quanto riguardo la loro massa corporea

è bello vedere

il mondo dell'obesità

 dall'altra barricata

umiliare la gente obesa....che importa

tanto noi....tutti gli altri siamo magri!!

bravi i miei ricercatori!!

@Anonima_Mente

Postato da: menteanonima a 13:53 | link | commenti (2)
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giovedì, 15 maggio 2008
Buonanotte con Enrico Ruggeri

Artista: Enrico Ruggeri
Album: Rock Show
Titolo: La Terra E La Luna


Al di là di quello che vedi c’è sempre qualcosa,
dentro quello che vedi si nasconde qualcosa.
E negli occhi della gente c’è ancora qualcosa
basta imparare a guardare bene.


Al di là della pura apparenza c’è sempre qualcosa.
Ogni arrivo, soggiorno o partenza vuol dire qualcosa.
Dentro certe espressioni del volto c’è scritto qualcosa,

basta imparare a guardare bene.

Qui dalla terra è proprio la terra
che ci nasconde la luna,
è il punto stesso di osservazione che ne impedisce la visione.
E noi cerchiamo spiegazioni
consegnate a oscure casualità
dalle nostre passioni, dalle nostre emozioni
dal bisogno di amore.

Ogni uomo che grida per strada ha dentro qualcosa.
Ogni sparo nel buio, ogni bomba vuol dire qualcosa.
E chi lascia un amore o la vita si aspetta qualcosa,
basta imparare a guardare bene.

Qui dalla terra è la terra
che ci nasconde la luna,
è il nostro oggetto di riflessione che ci confonde la visione.
E immaginiamo spiegazioni
come fosse certa la verità
trascinandoci piano, inseguendo un richiamo
e un bisogno di amore.

Qui dalla terra è proprio la terra
che ci nasconde la luna.

Aldilà di quello che vedi c'è sempre qualcosa...

Postato da: menteanonima a 22:40 | link | commenti
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sabato, 10 maggio 2008
Lezione di patologia - fabrizio

"Lezione di patologia"

Una mattina il primario di medicina generale
condusse gli alunni al laboratorio
di anatomia umana dell’ università,
dove erano conservati
gli organi colpiti da patologie gravi.

Stavano osservando alcuni organi
associandovi la malattia che li aveva colpiti,
quando notarono un cuore
smisuratamente più grande.

Il professore chiese ai ragazzi
se sapevano dire a chi fosse appartenuto,
intendendo a quale malattia associarlo
per poi poter essere
la  probabile causa di morte di quella persona.

“Io lo so” disse un alunno in tono molto
serio, -  “è il cuore di una mamma”.

@fabrizio
http://chiccodicaffe.altervista.org/_altervista_ht/gdavid0.jpg
Ho scelto queste parole
di un mio caro amico fiorentino
perchè si dice che domani
si festeggia la mamma
Bene allora lasciatemi dedicarle
con grande affetto
ad una mamma particolare
La mamma di Riccardino PIO
Quest'anno  sarà davvero una festa grande per lei
suo figlio per la prima volta l'ha chiamata mamma
(ho visto il servizio in questo istante su VERISSIMO di Canale 5)
Bene tanti auguroni Giulia
Siamo tutti con te
E che l'esempio di Al Bano
possa trovare condivisione in tanti artisti
e ridare speranza e un sorriso
a tutte quelle mamme addolorate
per la non-salute dei loro figli.
Buona festa della mamma
a tutti voi
Soprattutto alla mia mammona
@Anonima_Mente

Postato da: menteanonima a 16:57 | link | commenti (8)
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