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giovedì, 31 maggio 2007
Nessuno può imprigionare la mente - Ary


http://www.informazona.it/il_vortice.htm

Nessuno può imprigionare la mente,
lasciatela vagare tra le stelle.

I mercanti di anime pensano di avere le risposte
ma nessuno può conoscere la mente
libera di errare tra i venti.

Ho incontrato foreste di mattoni d'amianto
costruite dai mercanti di anime.
Vivai di atroci vendette.
Usai luna scure di basalto e l'ascia d'argento
e mi ritrovai nel grigio deserto
delle dune di cenere.

Nessuno può imprigionare la mente,
lasciatela vagare tra le stelle.

Streghe maldestre barattano cristalli di neve
con i mercanti di anime,
nei campi elisi giacciono raggi di sole.

La molla,
infinito elicoide,
tentativo di cerchio perfetto…
ecco quello che siamo.
Un vano anelito,
un anello di carne fallito all'ultimo secondo
che continua a girare per cercare la fine dell'inizio
o l'inizio della fine.
Ma arriva sempre troppo tardi,
interminabile sequenza di illusioni,
anello imperfetto, sogno di un mito.

Nessuno può imprigionare la mente,
lasciatela vagare tra le stelle.

Una sorgente pura
aspetta da qualche parte,
laverà le carni immonde
e purificherà lo spirito.
Ogni ombra sarà dal dolore fugata,
ogni anfratto sarà illuminato a giorno,
ogni forma acquisterà sostanza.

Nell'imo troverò il mio io
e con il tuo io sarà il mio rinato.

Nessuno può imprigionare la mente,
lasciatela vagare tra le stelle…
fino a quella sorgente.
Mi specchierò
e capirò quanto sia stato giusto il cammino
e forse spiccherò il salto.
La mente si unirà al corpo
e potrò ancora donare.

Finalmente cristalli di neve
cavalcheranno raggi di sole.



Ary

http://ary3.altervista.org/


Postato da: menteanonima a 17:39 | link | commenti (11)
emozioni e parole

Leggere Lolita a Teheran

MIGRAZIONI

Leggere Lolita a Teheran
di: Azar Nafisi / editore: Adelphi (2004)
traduttore: Roberto Serrai - Traduzione dall'inglese

 
Indice dell'articolo
pag. 1 Nota del Traduttore
pag. 2
Roberto Serrai

 
Nota del Traduttore

Vorrei premettere una cosa, in tutta sincerità: sul libro della Nafisi
ancora non ho le idee chiare. Non fino in fondo, almeno.
Piuttosto che come delle vere note, dunque, le bizzarre disquisizioni
che seguono andrebbero intese come la testimonianza di una certa confusione, di una reazione - a bocce ferme, si suol dire - un po'
troppo umorale che stupisce anzitutto me stesso.
Pertanto, le suddette disquisizioni, a nome e per conto del loro
autore, si augurano ancora più del consueto di non indispettire
chi le dovesse leggere.
Reading Lolita in Tehran appare (Random House, 2003) due anni
dopo un altro testo che affronta, in gran parte, le stesse tematiche:
lo splendido romanzo a fumetti Persepolis, di Marjane Satrapi,
giovane iraniana da tempo emigrata in Francia.
Si tratta, come da sottotitolo, della "storia di un'infanzia", dedicata
a "tutti quegli iraniani che hanno perso la vita in prigione per
difendere la libertà, coloro che sono morti nella guerra contro l'Iraq,
che hanno subito la repressione dei diversi regimi, che sono stati
costretti a lasciare le loro famiglie e fuggire dal loro paese" (cito qui
dalla versione italiana, Sperling & Kupfer).
Quindi, incidentalmente, anche alla Nafisi.
Conoscevo già Persepolis prima che mi venisse proposto di lavorare
a quello che doveva diventare (e sono contento della decisione di
tradurre il titolo originale senza cambiarlo) Leggere Lolita a Teheran,
anche se poi il caso ha voluto che lo leggessi solo parecchio tempo
dopo.
Mi era stato (lo aggiungo a tardivo ringraziamento) raccomandato
da una mia studentessa di origine iraniana;
la stessa che - successivamente - avrebbe provveduto con pazienza
e precisione a sciogliere certi miei dubbi in merito ai tortuosi dress
codes imposti alle donne dall'ortodossia islamica.
Mi raccontò - tra l'altro - che in quel periodo (l'anno scorso o poco più),
in Iran andavano di gran moda i foulard di Hermès;
sull'onda (molto lunga) delle timide aperture che avevano seguito la
morte dell'Ayatollah Khomeini, il 3 giugno del 1989, il regime adesso tollerava un po' più di colore - oltre ai classici nero, blu e marrone
- per il rusari, letteralmente "copricapo", qui da noi,
più semplicemente, "velo".
Non lo sapevo, per quanto magari fosse logico aspettarselo, ma in Persepolis avrei ritrovato molte delle suggestioni già trasmesse
dal volume della Nafisi - volti, suoni, rumori, speranze, disillusioni,
paure.
Tanto che non mi riesce parlare di un libro senza menzionare
anche l'altro; con alcuni distinguo, però.
Leggere Lolita a Tehran, se devo essere sincero, e a mio transitorio
parere, non è un "bel" libro;
direi che è piuttosto un libro "importante", anche se qua e là ci sono
delle pagine davvero ben scritte, asciutte e penetranti come il bianco
e nero senza ombre della Satrapi.
Penso, per esempio, al racconto del funerale notturno della nonna
del "Pupo" (avevo proposto un'altra traduzione, qui), di fede baha'i,
e pertanto donna "impura" alla quale si deve negare perfino il diritto
a una sepoltura decente.
O ai capitoli dedicati al processo celebrato contro il Grande Gatsby, accusato di empietà da alcuni studenti integralisti.
Oppure la lunga sequenza delle esequie di Khomeini - ricordo
ancora i servizi dei nostri telegiornali;
sono immagini conservate in una speciale teca mentale
- dove la Nafisi riesce a comunicare con grande efficacia
la straordinaria carica emotiva, di segno a volte non facile
né immediato da comprendere (amore e odio, sollievo
e disperazione…) che attraversa come una corrente elettrica
i partecipanti alla cerimonia.
O anche - di esempi se ne potrebbero fare tanti, preferisco
fermarmi qui - la (divertente, ma è sempre black humor, certo)
irruzione domestica della polizia che bracca un loschissimo
vicino di casa dell'autrice e per soprammercato finisce,
dopo qualche giorno, per sequestrare ai Nafisi la parabola
satellitare, oggetto il cui possesso è, come dubitarne, vietato.
Un libro importante, dunque, perché stimola o dovrebbe
stimolare una serie di domande e riflessioni, al di là
(nel senso di oltre) degli eventi raccontati.
Quesiti tutt'altro che semplici.
Se Persepolis, nonostante il fertile background familiare,
l'acutezza e la rapida presa di coscienza
- leggasi perdita dell'innocenza -
della giovane protagonista è forse una storia più che altro
subita, Leggere Lolita è un lungo racconto di resistenza e
di ribellione.
Anche se sarebbe eccessivo definirlo un "manuale",
per esempio.
Ribellione al totalitarismo religioso che soffocando le
speranze democratiche e progressiste della rivoluzione
aveva fatto piombare l'Iran nel più gretto (e omicida)
oscurantismo, certo, ma anche - e vorrei poter dire
soprattutto - contro tutti i totalitarismi.
Mi rendo conto di quanto sia banale questa affermazione.
Si potrebbe infatti obiettare che è palese:
in casi del genere una denuncia "particolare" è sempre
anche una denuncia "generale", svincolata dai limiti spaziali
e temporali, e via discorrendo.
Però questo libro esce in tempi difficili, e forse va maneggiato
con più cura di quanto si creda (confesso che, per saturazione,
non ho seguito tutto il dibattito che ha accompagnato e seguito
la sua pubblicazione, quindi potrei fare delle osservazioni
ancora più balzane, e chiedo clemenza).
Per esempio, soprattutto adesso che, per restare nel nostro
paese, una nota scrittrice che non nomino continua a
propagandare una lettura dell'Islam - come dire?
- altrettanto oscurantista di quella che il regime denunciato
dalla Nafisi offre dell'Occidente (e quindi ugualmente
colpevole), sarebbe facile per qualcuno far salire l'autrice
di Leggere Lolita sul carro (Bradley o Ariete che sia)
dei "volenterosi" difensori dell'Occidente.
Lavorando al libro mi sono posto una domanda,
come forse avranno fatto anche altri lettori:
possibile che non esista, per usare parole semplici,
un musulmano "buono", oppure, più in generale,
un Islam dal volto umano con cui dialogare?
E siccome sono sicuro che la risposta è sì
- cioè, esiste -
perché non dedicargli qualche pagina in più,
soprattutto in un libro così lungo e per giunta, mi si conceda,
così gravato di ridondanze?
E giacché - ed è una cosa bella - si vuole denunciare
anche il meccanismo dell'appropriazione indebita
e interessata di un sentimento religioso sincero da parte
di un regime, che poi lo manipola a suo vantaggio,
perché non difendere con un po' più di ardore quel sentimento,
quella sincerità? Soltanto perché si è laici?
Non vorrei, con questo, essere frainteso.
Soprattutto in quanto traduttore.
Ho sempre inteso il mestiere come un servizio reso
all'autore e alla sua opera, e reso, necessariamente,
nell'ombra.
Facendo un passo o due indietro.
Come succede nell'originale, anche nella versione italiana
l'unica voce che "parla" è quella dell'autrice.
Sto solo (e solo qui) bisbigliando tra i denti che avrei
voluto un libro un po' più, come dire, equanime,
anche se è difficile pretendere certe cose da chi ha vissuto
in prima e terza persona - e magari più di altri, se non altro
in quanto donna - determinate esperienze.
O meglio, non tanto l'avrei voluto, quanto mi sarebbe sembrato,
adesso, più "utile" al bene comune.
Così come avrei preferito che questo libro, piuttosto che
riproporre in maniera un po' facile (ma anche qui,
chi sono per giudicare?) e datata l'esaltazione del sogno
americano, pur nella splendida metafora
della "green light at the end of the dock" di Fitzgerald,
si fosse interrogato più a fondo su cosa è capitato a quel sogno.
Se non altro perché, quando da più parti
(Don DeLillo, per fare soltanto un nome)
ci si interroga non senza sofferenza
- noi appassionati di cose americane, almeno, altri magari,
bella soddisfazione, lo fanno con più acrimonia -
sul come sia possibile oggi ricominciare a parlare dell'America
come "grande narrativa", come racconto che parli di nuovo
a noi e magari anche un po' di noi, la visione edenica
e (ammettiamolo) un po' acritica della Nafisi, di questi tempi
(il libro è del 2003, non si può dire che sia venuto alla luce
in epoca non sospetta),
rischia di portare acqua a un solo mulino.
Queste manchevolezze, tutto sommato, non sono
gravissime, e magari rappresentano un difetto solamente
per il sottoscritto.
Per fortuna, a distanza di tempo quello che
di Leggere Lolita mi è davvero rimasto è ben altro e migliore.
Dalle sue pagine, e con le sue azioni, non ultima
il trasferimento negli Stati Uniti,
la Nafisi rivolge al regime fondamentalista,
e a Khomeini in particolare, un'accusa ben precisa:
quella di essersi voluti appropriare in toto delle loro vite,
nei loro aspetti prima di tutto pubblici,
ma alla fine anche privati; di averle usurpate, nel tentativo
- proprio, questo sì, di ogni totalitarismo -
di renderle uniformi al proprio sogno,
a un perverso (già solo per essere imposto dall'alto)
modello di purezza ideologica e non solo.
Per riuscire in questo, prima di ogni altra cosa,
è necessario che nei cittadini o sudditi che siano
venga repressa e soffocata la fantasia, la capacità
che ogni essere umano (ogni essere vivente,
piace pensare) ha di immaginare - e perciò creare -
"qualcos'altro".
Un mondo diverso, un mondo privato dove i sogni,
i pensieri e i desideri possano prendere forma e/o
esprimersi, al di fuori di qualsiasi controllo,
e quindi anche di quello del regime.
Se si capisce questo, si può comprendere appieno
tanto la ferocia con cui gli integralisti condannano
la letteratura - tuttora uno dei modi migliori per
condividere con i propri simili il "qualcos'altro"
di cui sopra - quanto il valore affatto consolatorio,
semmai pedagogico, in senso lato, che essa riveste
per la Nafisi.
Dalle sue lezioni proibite, le sue (fortunate, perché no)
studentesse - e di riflesso i suoi lettori - imparano a
interpretare la realtà, e prima di tutto la loro, proprio
come e mentre interpretano un romanzo di Henry
James, Jane Austen o Vladimir Nabokov.
La quotidianità opprimente e conformista della nuova
teocrazia e la finzione senza tempo dei classici
della letteratura occidentale si rincorrono,
rispecchiandosi l'una nell'altra,
spiegandosi a vicenda.
Parafrasando Brecht,
l'arte - e quindi la letteratura -
riesce a diventare
(o, almeno, è quello che la Nafisi e le sue ragazze vorrebbero)
non soltanto "uno specchio (vado a memoria)
che riflette la realtà,
ma [anche] un martello per darle forma".
Nella Repubblica Islamica dell'Iran come, magari, altrove.
Roberto Serrai

http://www.lanotadeltraduttore.it/leggere_lolita_teheran.htm
Copyright © 2007, "N.d.T. – La Nota del Traduttore"


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Le prime righe

Parte prima

Lolita

1

Nell'autunno del 1995, dopo aver dato le dimissioni
dal mio ultimo incarico accademico, decisi di farmi
un regalo e realizzare un sogno.
Chiesi alle sette migliori studentesse che avevo
di venire a casa mia il giovedì mattina per parlare
di letteratura.
Erano tutte ragazze, dato che, per quanto si
trattasse di innocui romanzi, insegnare a una
classe mista in casa propria sarebbe stato troppo
rischioso.
Fra gli studenti maschi, Nima fu l'unico a rivendicare
con ostinazione i pro-pri diritti, così acconsentii a
passargli il materiale che assegnavo e,
di tanto in tanto, a vederci da me per parlare
dei libri che stavamo leggendo.
Spesso mi divertivo a punzecchiare le mie
studentesse e, citando Gli anni fulgenti di Miss
Brodie di Murici Spark, domandavo:
«Chi di voi mi tradirà?».
Essendo pessimista per natura, ero certa che
almeno una mi si sarebbe rivoltata contro.
Nassrin una volta mi rispose con malizia:
« Ma se è stata proprio lei a dirci che alla fine
siamo sempre noi a tradire noi stessi, a diventare
il Giuda del nostro stesso Cristo!».
Manna invece mi fece notare che io non ero
affatto Miss Brodie e loro, be', loro erano
quello che erano.
Mi rammentò inoltre una delle mie raccomandazioni:
non sminuire mai, in nessuna circostanza,
un'opera letteraria cercando di trasformarla
in una copia della vita reale;
ciò che cerchiamo nella letteratura non é la realtà,
ma una epifania della verità
.

© 2004 Adelphi Edizioni

http://www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/336/8845918815.htm
Copyright © 1997-2006 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato. Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
Internet Bookshop Italia è una società del gruppo
Messaggerie Libri.

__________________

cara free ho apprezzato il tuo suggerimento

di lettura ed ho passato un pò di tempo

su internet a spulciare fra le varie recenzioni

del libro in questione.

Giacchè io ancora non l'ho  letto, mi sono

affidata ad una recenzione che mi sembra

più completa rispetto alle altre.

Ed ho riportato la parte iniziale del libro.

Per te o chi volesse vi invito a commentare

questo post in modo da farne un mosaico

di emozioni personali che avete provato

nel leggerlo.

Proprio oggi commentavo nel blog di "qualquna"

(qui ) su un bellissimo post che invito a leggere

sulla libertà.

E proprio rimarcavo che la più indiscutibile

LIBERTA' di ogni essere umano è la MENTE

Nessuno può imprigionare la mente.

Figuriamoci se non sono d'accordo con te

quando esprimi il tuo rammarico verso

l'appiattimento e la completa cancellazione

della  femminilità.

Anche sopportare a volte può essere una

scelta di vita.... ma mi chiedo...ti/vi chiedo

si può sopportare in eterno?

Non si finisce per scoppiare

come una pentola a pressione?

Non so... non mi capacito....

Non rientra nel mio modo d'essere

essenzialmente donna

ma non di meno come essere umano

subire senza reagire

Sarò fatta male???

Chissà.....

ciao

@anonima_mente



 

 

 

Postato da: menteanonima a 17:22 | link | commenti (2)
psicologia, il senso della vita, emozioni e parole, consigli di lettura

Passaparola: Madeleine

TinyPic image
PER FAVORE FATE GIRARE QUESTA MAIL.
SI TRATTA DELLA BIMBA INGLESE RAPITA IN PORTOGALLO
DELLA QUALE NON SI HANNO NOTIZIE.
CHIUNQUE POSSA FORNIRE QUALCHE INDIZIO SCRIVA A
 
 v.lehner@bluewin.ch

PLEASE READ THIS MESSAGE AND FORWARD IT
TO EVERYBODY IN YOUR ADDRESS BOOK?

http://blog.azpoint.net/blog/quelli_di_1__al_mese

  Please read this message and pass it on! !!!!!!!!

As you are aware my niece , Madeleine, is still missing
and I am asking everyone I know to send this as a chain
letter i.e. you send it to everyone you know and ask them
to do the same, as the story is only being covered in Britain,
Eire and Portugal.
We don't believe that she is inPortugal anymore and need
to get her picture and the story across Europe as quickly
as possible.
Suggestions are welcome.

  Phil McCann

>>Trying to get word out around the world ..............
>>
>>
>>POR FAVOR LEER ESTE MENSAJE Y PASARLO
A TODO EL MUNDO EN TU LIBRETA DE DIRECCIONES
>>PLEASE READ THIS MESSAGE AND FORWARD IT
TO EVERYBODY IN YOUR ADDRESS BOOK?
>>
>>Por favor leer este mensaje y pasarlo
>>
>>Como sabeis, mi sobrina Madeleine todavía no
se la han encontrado y estoy pidiendo a todo el mundo
que conozco a enviar esta carta a sus conocidos y
>>pedirles hacer lo mismo porque solo se siguen
este asunto en Gran Bretaña,Irelanda y Portugal. 
No creemos que sigue en Portugal y necesitamos que su
>>foto y historia se conoce en toda Europa rapidamente.
Cualquier sugerencia aceptada.
>>
>>Phil McCann

Postato da: menteanonima a 11:10 | link | commenti
il senso della vita, attualità

mercoledì, 30 maggio 2007
Malato di super-Tbc

Malato di super-Tbc è stato a Roma.
Turco:controlli precauzionali

MILANO (Reuters) -
L'americano affetto da un ceppo di tubercolosi resistente
a tutti gli antibiotici e messo in isolamento ieri dal Centro
Usa di controllo e prevenzione delle malattie (Cdc) è stato
a Roma per due giorni nel mese di maggio
.

Lo riferisce il ministero della Salute italiano, precisando che
le autorità sanitarie sono in contatto con quelle americane
per coordinare le misure di controllo, ma sottolineando che
in concreto non esistono fattori di particolare rischio
.

La nota sottolinea che "l'uomo è tuttora sostanzialmente
asintomatico, che al momento non si è verificata alcuna
infezione tra le persone a suo stretto contatto e che
eventuali contatti occasionali avuti in Italia non rappresentano
fonte di rischio
".

Il Cdc ha informato di aver messo in isolamento l'uomo,
originario della Georgia, poiché affetto da un tipo
di tubercolosi particolarmente resistente e difficile da curare
.
Negli Usa non si verificava un caso di isolamento dal 1963.

Il centro ha spiegato di stare cercando di contattare
le persone che hanno viaggiato nei posti delle due
file anteriori e posteriori rispetto al malato,
sul volo 385 dell'Air France, arrivato a Parigi da Atlanta
il 13 maggio,
e sul volo 0104 Czech Air da Praga a Montreal
il 24 maggio.

Secondo il ministero italiano, l'uomo ha 32 anni
e ha soggiornato a Roma per due giorni,
prima di dirigersi verso Praga.

Secondo le indicazioni delle linee guida
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms),
spiega la nota del ministero, la rete di sorveglianza
italiana è stata attivata in via precauzionale.

Il ministero ha inoltre previsto l'avvio dell'identificazione
di eventuali ulteriori contatti relativi al soggiorno
dell'americano a Roma
.

http://it.news.yahoo.com/30052007/58-56/malato-super-tbc-roma-turco-controlli-precauzionali.html

-------------------------------------------------------------------

Ehehehehehe amici

prepariamoci

magari ben presto ci parleranno

di un'epidemiuccia in corso imprevista

Che vogliamo farci....

LA SANITA' .... Funziona.....così!!!!!

anonima_mente

Postato da: menteanonima a 20:47 | link | commenti
il senso della vita, attualità, i perche di questo blog

Indifferenza - Adriano Cipolletti

Fratelli

Indifferenza

nel mondo ogni viso
incrocia un ascolto ...
non fuggire
dagli occhi dell'altro ...!!
se non vuoi
che ogni mattino
si uccida
e la notte impaurita
non bussi
sull'uscio del cuore.


Adriano

la scultura e la poesia sono state estrapolate dal sito
di Adriano Cipolletti
http://digilander.libero.it/cipolletti.a/


Postato da: menteanonima a 19:14 | link | commenti
il senso della vita, emozioni e parole

BUON Riposo alla tua anima AMALIA!!!

 

Grecia, è morta Amalia

la blogger che denunciò la malasanità

ATENE (Reuters) - I blogger greci sono in lutto per la perdita di una di loro, una ragazza greca colpita da un cancro le cui peripezie nelle strutture ospedaliere greche hanno appassionato e indignato migliaia di internauti.

Amalia Kalyvinou, morta la scorsa settimana all'età di 30 anni, ha tenuto incollati al computer moltissimi lettori sul suo blog [www.fakellaki.blogspot.com]
raccontando storie di malasanità e corruzione tra medici che non sono stati in grado di diagnosticare la sua malattia per anni e che hanno speculato sulla sua disgrazia.



"Arrivederci Amalia .
I greci devono pensare a come hanno tollerato
questa disgrazia
senza mai alzare la voce",


ha scritto un utente che ha scelto di restare anonimo.

La sua sofferenza ha toccato un nervo scoperto per molti greci da tempo per nulla soddisfatti delle prestazioni del servizio sanitario pubblico e molti quotidiani hanno dedicato alla morte di Amalia la prima pagina.

http://it.news.yahoo.com/30052007/58-59/grecia-morta-amalia-blogger-denuncio-malasanita.html

 

Postato da: menteanonima a 10:30 | link | commenti (3)
attualità, i perche di questo blog

COSA SUCCEDE IN QUESTO PAZZO MONDO???????

 

Usa, Tre Bimbe E La Madre Morte Impiccate In Casa

 

HUDSON OAKS, Texas (Reuters) -
Tre bambine e la loro madre sono state trovate morte impiccate nella loro casa mobile ad ovest di Fort Worth, nel Texas,e una quarta bimba, di otto mesi, è stata trovata impiccata ma è sopravvissuta .
Lo ha annunciato la polizia.

"Abbiamo avuto quattro decessi in una casa mobile,
tre bimbi ed una donna che era la loro madre,
poi un piccolo di otto mesi che è sopravvissuto",
ha detto lo sceriffo della contea di Parker,
Larry Fowler al telefono a Reuters,
dicendo che le morti sembrano esser state causate
da un omicidio-suicidio ma che le autorità stanno indagando.

"Non possiamo ancora dire con esattezza cosa sia successo",
ha detto.

La tragedia è avvenuta a circa 40 chilometri a ovest
di Fort Worth e i media locali hanno riferito che tutte le vittime
sono tutte di sesso femminile e che la donna
era separata dal marito.

Una vicina di casa delle vittime, Vicky Montgomery,
ha detto a Reuters: "Credo che fosse un buona madre.
Le bambine erano sempre pulite e giocavano fuori.

Sembra che ci si dedicasse molto".
Il suo partner, Richard Lamb, aggiunto:
"Portava sempre le bimbe al bus alla mattina
e cucinava sempre per loro".

La polizia ha fissato una conferenza stampa per le 23 ora italiana.

Le condizioni della piccola sopravvissuta non sono chiare,
ma è stata portata all'ospedale di Fort Worth.

Fowler ha aggiunto che "orrendo"
è il solo modo per descrivere l'accaduto,
raccontato da tutte le reti nazionali e locali,
sottolineando l'orrore che ha ispirato in un paese
che ha a che fare con un alto tasso di criminalità.


http://it.news.yahoo.com/30052007/58-58/immagine/usa-bimbe-madre-morte-impiccate-in-casa.html

---------------------------

Ma cosa sta succedendo in questo mondo????

Qui credo che non sia  impazzito solo il clima

Qui si sta impazzendo TUTTI.

Ma quello che mi sgomenta di più...

con quale facilità si attenti alla VITA

soprattutto delle DONNE  e dei BAMBINI

Ieri si è parlato in TV del caso di PG

Ancora morte di donne

Ma perchè questi uomini
odiano così tanto le donne???

Non mi pare di ricordare casi di cronaca

in cui mogli hanno ucciso il loro coniuge

NON MI PARE PROPRIO

Ci sono tanti casi di silenzi-omertosi da parte

delle donne succubi

IL DOLORE viene sopportato

Ma MAI si pensa di sopprimere il marito

E' vero però che il disagio che si portano dentro

è sempre più manifestato sui FIGLI

La cronaca ormai fa girar la testa

ORMAI VIVIAMO in un'epoca di morte

MORTE ASSOLUTA PER LA VITA

CHE TRISTEZZA!!!!

Anonima_Mente

Postato da: menteanonima a 10:16 | link | commenti (5)
il senso della vita, attualità

Follia diete: più sono assurde più piacciono

 

Con l'avvicinarsi della prova costume

si moltiplicano le diete più assurde

Follia diete: più sono assurde più piacciono

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
22/05/2007 15.00.00

Nello sforzo senza fine di perdere chili, la gente segue diete incredibili:
la dieta a base di hot-dog e burro di noccioline, quella dei limoni,
quella dello Zodiaco, quella del gruppo sanguigno, quella anti-tossine.
Tutte rigorosamente sbagliate e dannose alla salute, ovviamente.
E tutte destinate a fallire una volta che il paziente torna ad un regime alimentare normale.
Il settimanale Newsweek ha dedicato un’inchiesta
al folle mondo delle diete.
 
Amy Jamieson-Petonic lavora come portavoce dell’American Dietetic Association, e nessun lavoro potrebbe essere più adatto per lei,
perché Amy è una ex obesa, e nel campo delle diete assurde
è una vera esperta:
“Per scendere di peso le ho provate davvero tutte:
compravo le riviste specializzate, giravo su internet,
mi fidavo dei consigli più pazzeschi che mi davano le amiche.
Sì, magari perdevo qualche chilo, ma dopo poche settimane
puntualmente li riprendevo tutti, a volte con gli interessi.
Finché, quando la bilancia ha superato quota 100 kg,
 
ho detto b a s t a ”.


Amy ha buttato nel cestino tutte le riviste,
ha smesso di chiedere consigli alle amiche e ha semplicemente
abolito dalla sua dieta tutti i cibi non sani,
ha dimezzato le porzioni
e ha cominciato a fare una leggera attività fisica.
È bastato tenere duro così,
e 45 kg se ne sono andati per non tornare mai più.
 
Ora Amy ha 38 anni,
e un messaggio da dare
a tutte le persone con problemi di sovrappeso e obesità:
“Tutti possono farcela. Tutti.
Le diete strane non servono a niente, serve
il buon senso”.
Walter Willett, professore di Epidemiologia e Nutrizione
alla Harvard School of Public Health avverte:
“Se fai qualcosa di estremo nella tua alimentazione,
è facile che tu perda rapidamente peso,
perché semplicemente escludi dalla dieta la maggioranza
degli alimenti e quindi delle sostanze nutritive.
Ma non puoi andare avanti così tutta la vita,
e così appena smetti i chili torneranno”.


Nonostante i messaggi equilibrati,
con l’approssimarsi della stagione balneare
si moltiplicano le diete più incredibili,
tutte rigorosamente inutili e poco salutari:
Qualche esempio?
La dieta dello Zodiaco presentata in un libro
di Ellen Barrett e Barrie Dolnick
assegna particolari cibi ad ogni segno zodiacale;
la dieta del gruppo sanguigno
del naturopata Peter D’Adamo sostiene
che i cibi vanno scelti in base al gruppo sanguigno;
la dieta dei limoni e dello sciroppo d’acero
resa celebre dalla cantante Beyoncè...

Un capitolo a parte lo merita l’argomento ‘tossine’:
“Per qualche misterioso motivo, la gente crede
che il nostro corpo sia pieno di ogni tipo di tossine”,
ride la dietologa Tara Gidus.
“Per cui fioriscono le diete ‘disintossicanti’,
che promettono di eliminare questi fantomatici veleni
dal nostro organismo”.
“Quello che chiamano ‘tossine’
include i normali prodotti metabolici della digestione”,
spiega Alan Buchman,
gastroenterologo della Northwestern University.
“Poi ci sono la flora batterica e altre sostanze utili
o comunque non dannose. Tutto qua”.
 
Fonte: Springen K. Fads:
a look at America’s wackiest dieting plans.
Newsweek 28/05/2007.
david frati

Postato da: menteanonima a 09:54 | link | commenti
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martedì, 29 maggio 2007
Un messaggio al giorno per non dimenticare

 

http://www.findmadeleine.com/

 

Postato da: menteanonima a 20:41 | link | commenti
il senso della vita, i consigli di una mente anonima, attualità, i perche di questo blog

lunedì, 28 maggio 2007
Cerchiamo anche noi Madeleine McCann

Sono Trascorsi altri 10 giorni da questo articolo:

Maggio 18, 2007 on 3:12 pm | In News |
Sono passate 2 settemane dalla scomparsa delle piccola
Madeleine McCann.
Il caso della bambina sparita nel nulla, probabilmente
rapita, sta commuovendo il mondo.
La cercano in ogni parte del Portogallo e con un
dispiegamento di forze senza precedenti:
400 persone tra poliziotti, militari e civili, in elicottero
e su navi guardacoste, a cavallo e aiutati da unità cinofile,
supportati da esperti venuti da Londra.
Il calciatore portoghese del Manchester United,
Cristiano Ronaldo, ha lanciato un appello ai cittadini
dei due Paesi per dare tutte le informazioni in loro
 possesso per ritrovare la bambina.
 
 
 
 
I genitori della piccola Madeleine hanno deciso di affidarsi
anche ad internet per far diffondere notizie sulla loro bambina, 
sul sito 
www.bringmadeleinehome.com 
potete trovare tutte le informazioni sulla piccola Madeleine.
Aiutiamo a trovare Madeleine, i bambini sono il futuro
del nostro pianeta, perchè fare del male proprio a loro?
perchè prendersela con chi non può reagire.
 
http://www.bitebyte.org/?p=292

Postato da: menteanonima a 22:33 | link | commenti (1)
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